Simon Wolf ospite di Milly Podcast: “Il Brasile che ho scelto di continuare ad amare”

La storia vera di Simon Wolf, autore della trilogia Questo è il mio Brasile, arriva anche in podcast. Simon Wolf è ospite di Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere nell’episodio “Il Brasile che ho scelto di continuare ad amare — Intervista a Simon Wolf”.

Un racconto in prima persona che parte dal Brasile, attraversa una delle esperienze più difficili della sua vita e arriva al significato più profondo della trilogia: ciò che accade dopo un trauma e il lungo percorso necessario per tornare a vivere, amare e avere fiducia.

Simon Wolf racconta la sua storia vera

Dodici anni fa sono stato sequestrato e torturato in Brasile, in una vicenda che coinvolse la mia ex moglie e una banda di narcotrafficanti.

Quell’esperienza fa parte della mia storia, ma non ho mai voluto che diventasse l’unico modo attraverso il quale raccontarla.

Sopravvivere è stato il primo passo. Quello che è venuto dopo è stato molto più lungo: affrontare le paure rimaste, ricostruire la fiducia, imparare a convivere con quanto era accaduto e, soprattutto, riuscire nuovamente ad amare.

È anche di questo che parlo nell’intervista realizzata da Milly.

“Il Brasile che ho scelto di continuare ad amare”

Il titolo scelto per il podcast rappresenta bene ciò che il Brasile significa ancora oggi per me.

Il Brasile non è soltanto il luogo nel quale ho vissuto la violenza.

Prima ci sono stati l’amore, gli incontri, una nuova vita e la scoperta di un Paese che avevo scelto. Quello che è accaduto successivamente non poteva cancellare tutto questo.

Continuare ad amare il Brasile non significa dimenticare ciò che ho vissuto. Significa non permettere alla parte peggiore della mia storia di impossessarsi anche di tutto ciò che quella terra mi aveva dato.

San Francisco e l’inizio della scrittura

Dopo il sequestro mi trasferii a San Francisco, attraversando un periodo di profonda crisi personale.

Fu lì che accadde qualcosa che avrebbe cambiato nuovamente la direzione della mia vita.

Sulla Columbus Avenue, parlando con alcuni amici scrittori che ascoltavano le mie storie, cominciai quasi naturalmente ad avvicinarmi alla scrittura. Quelle conversazioni mi fecero comprendere che forse ciò che avevo vissuto poteva essere raccontato.

Ma non volevo scrivere soltanto del sequestro.

Volevo raccontare cosa succede a una persona dopo.

Come si affrontano le proprie paure? Come si torna ad avere fiducia? Come si riesce ancora ad amare? E come si arriva, un giorno, anche a perdonare?

Da questo percorso è nata Questo è il mio Brasile, una trilogia basata su una storia vera scritta dal protagonista.

Questo è il mio Brasile: i tre volumi della trilogia

La trilogia segue l’evoluzione della mia esperienza attraverso tre momenti profondamente diversi.

Questo è il mio Brasile – Il destino in fiamme è il primo volume. È la storia dell’incontro, dell’amore e di un Brasile capace di cambiare la direzione di una vita.

Questo è il mio Brasile – Fratture nel cuore porta quella storia dentro la vita reale, quando ciò che sembrava costruito comincia a spezzarsi e le conseguenze delle scelte diventano inevitabili.

Questo è il mio Brasile – L’ultima forma dell’amore affronta la parte più difficile: ciò che rimane dopo aver conosciuto la paura e il percorso necessario per ritrovare se stessi.

Tre libri, ma un’unica storia: amore, perdita, sopravvivenza e rinascita.

Simon Wolf a Milly Podcast

Raccontare questa esperienza attraverso la voce è stato diverso dallo scriverla.

Ringrazio Milly per avermi dato la possibilità di farlo e per avere rispettato la natura della storia, lasciando spazio non soltanto a ciò che è accaduto, ma soprattutto al significato che quegli eventi hanno assunto negli anni successivi.

L’episodio completo “Il Brasile che ho scelto di continuare ad amare — Intervista a Simon Wolf” è disponibile su Spotify all’interno di Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere.

[ASCOLTA L’INTERVISTA A SIMON WOLF SU SPOTIFY]

Perché ho scritto Questo è il mio Brasile

C’è una ragione precisa per cui continuo a raccontare questa storia.

Non posso cambiare quello che è accaduto, ma posso decidere che cosa farne.

Se anche un solo lettore, dopo aver terminato Questo è il mio Brasile, riuscirà a guardare il proprio trauma da una prospettiva diversa, ad affrontare una propria paura o semplicemente a pensare che sia ancora possibile ricominciare, avrò raggiunto il mio scopo.

Perché sopravvivere è un evento.

Rinascere è un percorso.


Commenti

Lascia un commento