Ci sono storie che si scrivono sulla carta e altre che, prima di diventare libri, sono state vita.

In questi giorni il quotidiano italiano “La Nazione” ha dedicato un articolo alla mia storia, tornando su uno degli avvenimenti che più hanno segnato il mio percorso: l’esperienza vissuta in Brasile e ciò che è accaduto dopo.
Leggere la propria vita raccontata attraverso lo sguardo di un giornalista provoca una sensazione difficile da descrivere. Avvenimenti che per anni sono appartenuti ai ricordi diventano improvvisamente parole stampate, accessibili a persone che fino a quel momento non ne conoscevano nulla.
Nel ricostruire la vicenda, “La Nazione” è tornata anche a un suo articolo pubblicato nel 2014, quando quei fatti erano ancora recenti. Ritrovare oggi, a distanza di dodici anni, quella cronaca all’interno di un nuovo articolo ha creato per me un ponte inatteso tra ciò che avevo vissuto allora e ciò che sono riuscito a raccontare negli anni successivi.
Dal Brasile alla trilogia
Quell’esperienza non è rimasta confinata al passato. Con il tempo è diventata anche il punto di partenza di Questo è il mio Brasile, la trilogia attraverso la quale ho scelto di trasformare ricordi ed emozioni in una narrazione.
Il percorso è iniziato con Il destino in fiamme e continua oggi con Fratture nel cuore, secondo volume della trilogia.
Il 15 settembre arriverà infine L’ultima forma dell’amore.
Tre libri che rappresentano tre momenti di uno stesso cammino, ma anche un modo per guardare da una prospettiva diversa qualcosa che, per molto tempo, è stato soltanto mio.
Vedere la propria storia su “La Nazione”
Il servizio pubblicato dal quotidiano “La Nazione” ha per me un significato particolare proprio per questo.
Non è soltanto vedere il mio nome su un giornale. È osservare da fuori una parte della mia vita e rendermi conto di quanta strada sia trascorsa tra l’uomo che ha vissuto quegli avvenimenti e quello che oggi riesce a raccontarli.
I romanzi permettono di entrare nelle emozioni, nei rapporti e nelle conseguenze che una cronaca, per sua natura, può soltanto sfiorare.
L’articolo de “La Nazione” racconta il fatto.
La trilogia racconta il viaggio che quel fatto ha lasciato dietro di sé.
Ed è forse proprio questa la ragione per cui oggi ho voluto conservarne un riferimento anche qui, nel mio diario Goodreads.
Perché alcune pagine raccontano una storia.
Altre ci ricordano da dove quella storia è cominciata.
Riferimento: articolo dedicato a Simon Wolf pubblicato dal quotidiano italiano “La Nazione”, edizione di Lucca, agosto 2026.
My Story Told by the Italian Newspaper “La Nazione”
There are stories we write on paper, and others that were part of our lives long before they ever became books.
Recently, the Italian newspaper “La Nazione” dedicated an article to my story, revisiting one of the events that most deeply marked my journey: my experience in Brazil and everything that followed.

Reading your own life through the eyes of a journalist is difficult to describe. Events that belonged to your memories for years suddenly become printed words, accessible to people who, until that moment, knew nothing about them.
From Brazil to the Trilogy
That experience did not remain confined to the past. Over time, it also became the starting point for Questo è il mio Brasile, the trilogy through which I chose to transform memories and emotions into a narrative.
The journey began with Il destino in fiamme and continues today with Fratture nel cuore, the second volume of the trilogy.
On September 15, L’ultima forma dell’amore will be released, bringing the trilogy to its conclusion.
Three books representing three stages of the same journey, but also a way of looking from a different perspective at something that, for a long time, belonged only to me.
Seeing My Story in “La Nazione”
The article published by the Italian newspaper “La Nazione” has a special meaning for me for this very reason.
It is not simply about seeing my name in a newspaper. It is about looking at a part of my life from the outside and realizing how much distance lies between the man who lived through those events and the man who is now able to tell their story.
Novels allow us to enter the emotions, relationships and consequences that a newspaper report, by its very nature, can only touch upon.
The article in “La Nazione” tells what happened.
The trilogy tells the journey that those events left behind.
And perhaps that is precisely why I wanted to preserve a reference to it here, in my Goodreads journal.
Because some pages tell a story.
Others remind us where that story began.
Reference: article about Simon Wolf published by the Italian newspaper “La Nazione”, Lucca edition, August 2026.
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